08/02/2019

Correggono i mercati azionari in chiusura di settimana

Dopo giorni di continui rialzi ieri sono intervenute le prese di profitto che hanno colpito soprattutto i titoli tecnologici, che nelle ultime settimane erano saliti senza sosta: l’indice SP500 perde quasi un punto percentuale a 2706,05 (grafico a destra) e i futures sugli indici segnalano un’apertura  in ribasso di un altro mezzo punto.

Scende Apple di quasi il 2% a 170,94 e Amazon dell’1,58% a 1614 dollari, mentre Facebook perde il 2,4% a 166,38 dollari.

La correzione del mercato americano ha indebolito anche i mercati asiatici e Tokyo chiude con una perdita del 2%, mentre Hong Kong ha chiuso appena sotto la parità in attesa della riapertura dei mercati cinesi la prossima settimana. 

La correzione di ieri viene associata ai timori che non venga raggiunto un accordo commerciale tra USA e Cina dopo che Trump ha affermato che non è in programma un incontro con il Presidente Xi Jinping prima della scadenza del primo di marzo, ma dopo un gennaio di notevoli rialzi una fase di prese di beneficio era inevitabile e ora è da vederne l’ampiezza e durata prima di un nuovo movimento rialzista.

La discesa di Wall Street ha spinto al rialzo il mercato obbligazionario e il TBond tratta questa mattina a 146,50 mentre il rendimento del decennale scende al 2,64%.  In ribasso invece il petrolio WTI sui minimi degli ultimi giorni intorno a quota 52 dollari al barile, ma il mercato è sostenuto dai tagli alla produzione saudita e dalla riduzione dell’offerta del Venezuela.

I mercati europei aprono invece poco mossi essendo già scesi ampiamente nel corso della giornata di ieri.  Particolarmente deludente la performance del mercato italiano che dopo una buona partenza legata alle trimestrali positive di Unicredit e Mediobanca è andato a chiudere con un ribasso del 2,60%.  Unicredit dopo aver guadagnato il 5% in apertura di giornata è andata a chiudere a -2%.  Anche Intesa è debole nonostante l’ottima trimestrale.

Prima dell’apertura dei mercati europei è stata annunciata la bilancia commerciale  tedesca di dicembre a +13,9 miliardi di euro e la produzione industriale francese a +0,8%, mentre alle 10:00 è attesa quella italiana, sempre per il mese di dicembre.

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