18/06/2019

Mercati cauti in attesa della Fed

I mercati azionari sono fermi in attesa della riunione della Federal Reserve che terminerà domani e Wall Street ha chiuso in leggero rialzo a 2889,67 punti (grafico a destra), sostenuta dai tecnologici, che hanno permesso al Nasdaq di guadagnare oltre un punto percentuale: prosegue il rialzo di Facebook, che ieri ha chiuso a +4,24%, mentre Apple e Amazon hanno guadagnato lo 0,6%.

La giornata di ieri è stata particolarmente tranquilla sui mercati e l’unico dato macro di qualche importanza è stato il survey dei responsabili degli acquisti del settore manifatturiero dell’area di New York (Empire Manufacturing), che è crollato da 17,8 a 8,6 punti.  E’ un survey di dimensioni modeste, ma con una buona correlazione a quello dell’ISM e pertanto abbastanza seguito.  Da notare però come il survey della NFIB Research Foundation sulle piccole imprese sia tornato sui massimi storici in maggio, e questo survey è molto correlato alla congiuntura americana.

I mercati asiatici hanno chiuso contrastati, con Tokyo in ribasso dello 0,72%, Shanghai invariata e Hong Kong in rialzo di circa un punto percentuale.  A +0,38% la chiusura di Seul mentre  i mercati europei hanno aperto con ribassi intorno al mezzo punto percentuale.

Stabile il dollaro sui valori di ieri con l’euro in leggero rialzo a  1,1240 mentre si rafforza contro le commodity currencies: il petrolio rimane debole sui stretto tra i timori di un rallentamento della domanda globale e l’incremento della produzione americana.  Il WTI scende sotto i 52 dollari al barile e il Brent a  60,60 sostenuti solo dalle tensioni nel Golfo.

Il dato macro debole di ieri ha spinto al rialzo il mercato obbligazionario con il rendimento del Treasury decennale a 2,075% mentre quello del Bund è sui minimi a -0,25%.  I mercati obbligazionari si sono posizionati per un taglio dei tassi americani in luglio e mentre nessuno si attende un taglio domani pomeriggio molti contano che la Federal Reserve apra la strada a una riduzione in luglio e una in settembre, giustificata dal rallentamento dell’economia e dalle pressioni inflazionistiche modeste.

Per la giornata odierna l’attenzione è puntata sul survey tedesco della ZEW per la congiuntura di giugno, atteso in flessione dall’8,2 di maggio, e quindi nel pomeriggio avremo il dato americano dei nuovi cantieri e nuovi permessi di costruzione per il mese di maggio.

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