10/01/2022

Apertura di settimana in leggero rialzo per i mercati azionari

E' proseguita anche venerdì la correzione dei mercati azionari, ma più di una vera e propria correzione si può parlare di rotazione settoriale dai titoli Growth a quelli Value e infatti mentre l'indice Dow Jones ha chiuso invariato il Nasdaq ha perso quasi un punto percentuale e l'SP500 lo 0,41% finendo a 4677 punti (grafico a destra).
I dati della disoccupazione americana di dicembre sono stati contrastati, con solo 199 mila nuovi occupati contro i 400 attesi secondo il survey tra le imprese, ma con il tasso di disoccupazione in discesa al 3,9% dal 4,2% di novembre secondo il survey delle famiglie.
E' proseguito il rialzo dei rendimenti obbligazionari e quello del Treasury decennale è salito a 1,77% e quello del Bund a -0,04%: il settore bancario ne ha tratto ampio beneficio: Bank of America ha guadagnato il 2,18% facendo segnare il massimo degli ultimi 12 mesi, Wells Fargo il 2,13% e JPMorgan lo 0,99%. Il reasury decennale apre questa mattina a 1,80%.
Venerdì inizia la stagione dei bilanci trimestrali proprio con i principali titoli bancari.
Positivi anche i titoli petroliferi con Chevron a +1,44% ed Exxon Mobil a +0,82% nonostante la flessione del petrolio WTI sotto ai 79 dollari al barile dal massimo intraday a 80,40 dollari. Chevron ha annunciato che la produzione in Kazakhstan sta tornando alla normalità e anche la produzione libica è in ripresa.
Tra i tecnologici Tesla perde il 3,54% e NVIDIA il 3,1%, ma Apple guadagna lo 0,1% a 172,17 dollari e Alibaba il 2,6%.

I mercati asiatici hanno aperto la settimana contrastati con Hong Kong che guadagna l'1,10% e Seul che perde lo 0,95%, Taiwan in rialzo dello 0,38% e Tokyo chiusa per festività. Gli indici europei sono attesi in rialzo dello 0,3% come gli indici americani.

Sul il mercato dei cambi è da segnalare la flessione del dollaro, con l'euro che questa mattina apre a 1,1340. L'aumento dell'inflazione nell'area Euro secondo la prima stima al 5,0% in dicembre può essere una spiegazione del recupero insieme al dato della disoccupazione americana peggiore del previsto.
Per oggi non abbiamo dati macro significativi se non la disoccupazione italiana di dicembre, e dobbiamo attendere domani per la testimonianza al senato di Jerome Powell per la conferma del secondo mandato, e mercoledì per l'inflazione americana di dicembre, il dato più importante della settimana.

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