11/01/2021

Apertura di settimana più cauta per i mercati azionari

La scorsa settimana si è conclusa con gli indici azionari americani su nuovo massimi storici sulle aspettative che la situazione sanitaria migliorerà in primavera insieme agli utili aziendali. L'indice SP500 ha chiuso venerdì a 3824 punti con un rialzo dello 0,55% (grafico a destra), sui massimi della giornata, e il Nasdaq ha guadagnato oltre punto percentuale grazie al +7,84% della Tesla a 880 dollari, ma anche grazie ai principali titoli tecnologici, con Google in rialzo dell'1,32% a 1797 dollari e Amazon, Apple e Microsoft a +0,6% circa.

Salgono di un punto percentuale i principali titoli petroliferi come Exxon Mobil e Chevron grazie al rally del WTI sino a 52,7 dollari al barile in chiusura di giornata.

Da notare l'ulteriore aumento dei rendimenti obbligazionari con quello del Treasury decennale che ha chiuso a 1,11% mentre il Tbond ha perso un altro mezzo punto a 168,50.

Il dato della disoccupazione americana di dicembre è stato molto più debole del previsto, mma il mercato obbligazionario guarda più al rischio di nuovi stimoli fiscali da parte della nuova amministrazione Biden.

Il rialzo dei rendimenti americani ha sostenuto il dollaro dopo settimane di continua discesa e venerdì l'euro ha chiuso a 1,2220 perdendo un punto dal massimo della settimana.

I mercati asiatici hanno aperto la settinana in ribsso, con perdite intorno al punto percentuale di Sydney e Shanghai, ma con Hong Kong e Seul invariate e Tokyo chiusa per festività. La notizia di un nuovo lockdown in una città cinese frena gli entusiasmi degli investitori e anche i futures sugli indici americani aprono la settimana in ribasso dello 0,4%.

Per oggi non sono attesi dati macro significativi in Europa e negli Stati Uniti e bisognerà attedenre mercoledì per il dato dell'inflazione americana di dicembre.

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