10/05/2022

Atteso rimbalzo dei mercati dopo il tracollo di ieri

La settimana inizia come è finita la precedente, con vendite aggressive che ieri hanno colpito non solo i titoli tecnologici, ma anche tutti gli altri settori, segno che il tono dei mercati azionari rimane negativo e che non è ancora finita la fase di correzione iniziata a gennaio.

La situazione in Ucraina non sembra migliorare, i rendimenti obbligazionari continuano a salire, anche se ieri il Treasury decennale è tornato a 3,03% dal 3,14% di venerdì e il Tbond è risalito a 137,50. I timori di un rallentamento della congiuntura e l'inflazione che non accenna ancora a scendere sono altre spiegazioni per questa fase di negatività del mercati azionari, che però dovrebbe essere vicina al termine, sia perchè i mercati sono piuttosto in ipervenduto, sia perchè la negatività tra gli investitori è generalizzata, sia perchè l'indice SP500 ha raggiunto l'obiettivo tecnico intorno ai 4000 punti (grafico a destra): manca solo la conferma di un rimbalzo oltre quota 4300 per poter affermare che la correzione è giunta al termine e per il momento il trend rimane orientato al ribasso.

Ieri le perdite sono state generalizzate, con i tecnologici i più colpiti: NVIDIA e Tesla hanno perso più del 9%, Amazon il 5,21% e Facebook il 3,69%, Apple il 3,3% e Microsoft il 3,69%. I principali titoli bancari hanno tenuto meglio con perdite limitate all'1,32% per Wells Fargo e all'1,5% per JPMorgan, mentre i petroliferi Chevron ed Exxon Mobil hanno perso il 7% circa seguendo la correzione del greggio WTI, che dal massimo del giorno primaa 110 dollari è sceso quasi a 100; questa mattina apre in Europa a 102,70 dollari.

I mercati asiatici hanno chiuso a loro volta in ribasso, ma non dell'ampiezza degli indici americani: Tokyo ha perso lo 0,58%, Hong Kong l'1,67% e Seul lo 0,55% mentre gli indici europei aprono in rialzo di oltre un punto percentuale e anche i futures americani sono in recupero.

Recuperano anche i mercati obbligazionari con il rendimento del Treasury decennale questa mattina a 3,04% mentre sul mercato dei cambi l'Euro rimbalza a 1,0560.

Dal fronte macro l'unico dato significativo atteso oggi è l'indice ZEW della congiuntura tedesca di maggio.

© 2001-2018 CFS Rating Tutti i diritti sono riservati

I dati le informazioni e le elaborazioni sono proprietà di CFS Rating, nessuna garanzia viene data in merito alla loro accuratezza, completezza e correttezza.

I dati e le elaborazioni pubblicate nel presente sito non devono essere considerate un'offerta di vendita, di sottoscrizione e/o di scambio, e non devono essere considerate sollecitazione di qualsiasi genere all'acquisto, sottoscrizione o scambio di strumenti finanziari e in genere all'investimento.