13/01/2022

L'inflazione USA non frena Wall Street

Nemmeno il pessimo dato dell'inflazione USA di dicembre ha frenato ieri Wall Street e l'indice SP500 ha chiuso in rialzo dello 0,28% a 4726 (grafico a destra).
L'indice dei prezzi è salito dello 0,5% nel mese e del 7% tendenziale, mentre l'indice Core è salito al 5,5%.
E' stata positiva anche la reazione del mercato obbligazionario con il rendimento del Treasury decennale che questa mattina apre a 1,75%, mentre il dollaro ha perso ampiamente terreno e l'euro oggi risale a 1,1470 mentre gli analisti si aspettavano una ripresa del trend ribassista verso quota 1,1200.
Il settore energia è stato il peggiore nonostante il rally del petrolio WTI oltre gli 82 dollari al barile: Exxon Mobil ha perso lo 0,29% a 71,14 dollari e Chevron lo 0,50% a 127,3. Tra i principali tecnologici Tesla è stato il migliore con un rialzo del 3,39% seguito da Google a +1,21% e Microsoft a +1,04%, mentre Facebook ha perso lo 0,33%.
Contrastati i titoli bancari con Citigroup a +0,25% e bank of America a -0,71% in attesa delle trimestrali di domani.
I mercati asiatici hanno chiuso in ribasso con Tokyo a -0,96%, Seul a -0,35% e Hong Kong appesa sotto la parità.
L'attenzione degli investitori oggi è puntata sul dato americano settimanale delle richieste di sussidi di disoccupazione e sull'indice dei prezzi alla produzione di dicembre.

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