13/10/2021

Mercati fermi in attesa dell'inflazione USA

Anche ieri Wall Street ha chiuso in ribasso dopo aver passato l'intera giornata attorno la parità, e l'SP500 ha perso lo 0,24% a 4350 punti -0,7% (grafico a destra), in attesa del dato odierno dell'inflazione di settembre e dell'inizio delle trimestrali con JMorgan che riporterà i dati tre ore prima dell'apertura.
Tutti i settori hanno perso terreno e tra i principali titoli solo Telsa ha chiuso anche ieri positivamente a +1,74%, mentre il settore bancario è stato ancora il peggiore, con Citigroup che ha perso l'1,45%, Wells Fargo l'1,33%, JPMorgan lo 0,77% e Bank of America lo 0,55%.
Tra i principali titoli tecnologici Google è stato il peggiore a -1,77%, seguito da Apple che ha perso lo 0,91% sull'annuncio che ridurrà la produzione di iPhone 13 per la carenza di microchips. Facebook cede lo 0,52% e Microsoft lo 0,44%. Invariata Amazon.
In ribasso di mezzo punto percentuale Exxon Mobil nonostante il prezzo del petrolio WTI abbia chiuso invariato a 80,50 dollari al barile e il Brent tre dollari sopra tale livello.
Contrastato anche ieri il dollaro con le commodity currencies in rialzo e l'euro e lo yen in ribasso, mentre il rendimento del Treasury decennale apre questa mattina a 1,59% in leggera flessione.
I mercati asiatici hanno chiuso contrastati: Hong Kong ha guadagnato o 0,15% e Seul quasi un punto, mentre Tokyo ha perso lo 0,33% e Seul l'1,35%. Gli indici europei aprono in leggero rialzo e i futures sugli indici americani sono invariati.
Dal fronte macro oggi si attende il dato dell'inflazione tedesca in mattinata e nel pomeriggio quello dell'inflazione americana di settembre, mentre alle 20:00 saranno rese pubbliche le minute dell'ultima riunione del FOMC.

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