19/11/2020

Wall Street in ribasso

La notizia che New York da domani chiuderà le scuole ha raffreddato Wall Street, che si deve adeguare a uno scenario di peggioramento della situazione sanitaria nel breve e di aspettative di una risoluzione definitiva non prima del prossimo anno con vaccini e cure in arrivo sul mercato.

Gli investitori in teoria dovrebbero guardare allo scenario più di lungo termine e non alle notizie che influenzano la congiuntura nei prossimi sei mesi, ma le valutazione sono molto elevate e la tentazione di incassare i  profitti è più che giustificata.

L’indice SP500 ha chiuso in ribasso dell1’1,16% in linea con le perdite di Apple,  Amazon e Microsoft.  Tesla ha guadagnato il 10,2% a 486 dollari raggiungendo i 460 miliardi di dollari di capitalizzazione e con qualche giorno così supererà la valutazione dell’intero settore automobilistico mondiale: la General Motors vale 60 miliardi e la Ford 34.

JPMorgan perde lo 0,7% a 115,25 dollari ed Exxon Mobil il 3,78% a 37,21 dollari nonostante il rialzo del prezzo del petrolio WTI a 41,8 dollari al barile.

Nonostante la correzione del mercato azionario quello obbligazionario perde terreno con il TBond in ribasso di mezzo punto a 172,875 e il rendimento del decennale a 0,86%.

I mercati asiatici hanno seguito la correzione di Wall Street con perdite intorno al mezzo punto percentuaole, con l'eccezioone di Shanghai che guadagna lo 0,47%.  In ribasso di mezzo punto anche l'apertura dei mercati europei.

L a giornata odierna è povera di dati macro e lunico significativo è quello americano dell 14:30 delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.  In mattinata è poi atteso un intervennto di Crstine Lagarde.

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