A cura di Richard Kaye, Portfolio Manager del fondo Comgest Growth Japan di Comgest
Da quest’estate è diventato impossibile ignorare lo yen giapponese. Dopo aver toccato il livello più basso degli ultimi quarant’anni rispetto al dollaro statunitense, la valuta ha dato luogo a un raro intervento coordinato tra Stati Uniti e Giappone e una rinnovata attenzione da parte di investitori e autorità politiche.[1] Dalla fine della pandemia di COVID-19, lo yen si è deprezzato in misura significativa nei confronti del dollaro.[2] Per gli investitori a lungo termine, tuttavia, lo yen potrebbe essere l’elemento più rumoroso della storia attuale del Giappone, ma non necessariamente il più importante.
Sebbene lo yen giapponese abbia dominato i titoli della stampa finanziaria, altre valute asiatiche non ancorate hanno avuto un andamento simile, indebolendosi nei confronti del dollaro nel corso dell’ultimo anno. Nonostante il boom del mercato dei chip semiconduttori[3], il won sudcoreano ha toccato il livello più basso degli ultimi 17 anni in seguito alla decisione del produttore di chip SK Hynix di quotarsi negli Stati Uniti.[4] Già prima dell’intervento, altre valute asiatiche, tra cui il dollaro taiwanese, la rupia indonesiana e appunto il won coreano, si erano deprezzate nei confronti del dollaro, riflettendo una combinazione di fattori: l’aumento dei tassi di interesse statunitensi, le turbolenze del mercato energetico legate allo Stretto di Hormuz e la spesa per l’intelligenza artificiale (IA). A nostro avviso, la debolezza dello yen va quindi interpretata come un fenomeno ciclico piuttosto che come il segnale di un problema strutturale del Giappone.
REINVENTARSI ATTRAVERSO L’INNOVAZIONE
Andando oltre la narrativa legata alla valuta, diverse società giapponesi stanno affrontando tendenze strutturali che si estendono ben oltre i confini del Paese. Il boom dell’IA e del cloud computing ha accelerato gli investimenti nei data center, alimentando la domanda di semiconduttori sempre più sofisticati. Lasertec, produttore di apparecchiature di ispezione con sede a Yokohama, occupa un segmento particolarmente specializzato di questa catena di fornitura. Le sue macchine sono utilizzate dai principali produttori di chip, tra cui TSMC, per individuare difetti microscopici che possono rivelarsi estremamente costosi nella produzione di semiconduttori avanzati. Mantenere una simile posizione richiede investimenti costanti. Per noi, questa propensione a reinvestire è una caratteristica importante di una società di crescita di qualità. Invece di privilegiare i rendimenti a breve termine, società come Lasertec investono per mantenere il proprio vantaggio tecnologico, rafforzare le barriere all’ingresso e adattarsi all’evoluzione dei loro mercati. L’innovazione trova applicazione anche sul mercato interno, dal momento che il Giappone guarda all’IA e all’automazione per affrontare una delle sue sfide economiche più pressanti: la contrazione della forza lavoro. Recruit, il gruppo che controlla Indeed e Glassdoor, sta sviluppando soluzioni sia per le imprese sia per chi cerca lavoro. La società applica sempre più l’IA alla ricerca di impiego, alla selezione dei candidati e ai colloqui, con l’obiettivo di far incontrare lavoratori e datori di lavoro in modo più efficiente. A nostro avviso, questi strumenti possono aiutare le società giapponesi a migliorare l’efficienza del lavoro e a ottimizzare i processi, mentre le pressioni demografiche si intensificano.
La tecnologia, tuttavia, è solo una parte della risposta. Il Giappone sta inoltre attingendo in misura crescente a fasce della forza lavoro storicamente sottorappresentate, tra cui le donne e i lavoratori stranieri. Per Recruit, questo ampliamento del bacino di manodopera rappresenta un’opportunità per aiutare i datori di lavoro a raggiungere un maggior numero di candidati, utilizzando al contempo l’IA per migliorare l’incontro tra lavoratori e posti di lavoro. Dal nostro punto di vista, Recruit illustra un tema d’investimento più ampio. Il Giappone non è semplicemente esposto al cambiamento demografico: alcune delle sue società stanno sviluppando tecnologie che possono aiutare l’economia ad adattarvisi. In quanto investitori orientati alla crescita di qualità, guardiamo oltre le fluttuazioni valutarie per individuare le società in grado di trasformare le sfide strutturali di lungo periodo in opportunità di crescita sostenibile.
LE RIFORME DELLA GOVERNANCE AZIENDALE
La governance aziendale in Giappone si è evoluta in modo significativo nell’ultimo decennio. Anche l’attivismo degli azionisti è aumentato, parallelamente al miglioramento della redditività del capitale investito. Tuttavia, sulla base della nostra ricerca, gli effetti sono stati disomogenei. Il Giappone conta circa 4.000 società quotate e la sola pressione normativa non può garantire una trasformazione duratura.[5] A nostro avviso, l’aumento dei dividendi, i riacquisti di azioni proprie e la cessione delle partecipazioni incrociate possono migliorare l’efficienza del capitale, ma queste misure hanno limiti naturali, poiché la liquidità in eccesso e gli asset si esauriscono. Per gli investitori a lungo termine, riteniamo che la questione importante sia se una migliore gestione del capitale rifletta un cambiamento più profondo nel modo in cui una società viene gestita. Hitachi, il gruppo industriale giapponese, ne offre un esempio. Negli ultimi cinque anni il gruppo ha ceduto diverse attività redditizie ma a crescita più contenuta, tra cui quelle nei componenti per l’automotive, nei metalli e nelle macchine per l’edilizia, per concentrarsi sui settori in cui ritiene di disporre di vantaggi competitivi più solidi.[6] Il risultato è un’azienda più focalizzata, incentrata sulla consulenza digitale e sulle infrastrutture energetiche. Questa distinzione è importante per gli investitori. Le riforme della governance in Giappone possono rappresentare un prezioso catalizzatore, ma i riacquisti di azioni proprie e il miglioramento degli indicatori di governance non creano necessariamente aziende più solide. Per questo valutiamo le società singolarmente, alla ricerca di management in grado di allocare il capitale in modo efficace, affinare il proprio focus strategico e generare una crescita sostenibile nel tempo.
IL RITORNO A CASA DEGLI INVESTITORI GIAPPONESI
Uno dei cambiamenti più rilevanti in Giappone potrebbe avvenire non all’interno delle sue società, ma tra i suoi investitori. Per gran parte degli ultimi trent’anni, le famiglie e le istituzioni giapponesi hanno mantenuto allocazioni relativamente basse nel proprio mercato azionario nazionale.[7] Le famiglie giapponesi detengono un’enorme ricchezza finanziaria, ma la loro esposizione alle azioni nazionali resta relativamente limitata.[8] A nostro avviso, anche un modesto aumento di tale allocazione potrebbe quindi rappresentare una nuova e significativa fonte di domanda per le azioni giapponesi. I piani d’investimento esentasse, in particolare il Nippon Individual Savings Account (NISA), rafforzano questa tendenza, rendendo più facile per le famiglie indirizzare i propri risparmi verso le azioni.[9] Il potenziale si estende agli investitori istituzionali. I fondi pensione giapponesi e altre grandi istituzioni hanno storicamente mantenuto allocazioni relativamente basse nel mercato azionario nazionale, privilegiando invece il reddito fisso. Riteniamo che la situazione stia iniziando a cambiare, poiché le istituzioni stanno riconsiderando l’equilibrio tra obbligazioni e azioni. Partendo da una base ridotta, anche variazioni relativamente contenute nelle allocazioni potrebbero tradursi in flussi consistenti verso il mercato nazionale. Per gli investitori orientati alla crescita di qualità, tuttavia, la portata di questo ritorno a casa va oltre la domanda aggiuntiva di azioni giapponesi. Riteniamo che una base di investitori nazionali più ampia potrebbe favorire una maggiore attenzione verso le società in grado di far crescere gli utili in modo composto nel lungo periodo, in particolare perché i fondi pensione cercano investimenti di lunga durata in grado di coprire passività a lungo termine. Questa dinamica rafforzerebbe la nostra attenzione per le società esposte a tendenze strutturali quali la digitalizzazione, il cambiamento demografico e la crescita della classe media asiatica.
ALLA RICERCA DI UN CAMBIAMENTO CHE VADA OLTRE LO YEN
Dalle apparecchiature per semiconduttori all’IA, fino alle soluzioni per una forza lavoro in contrazione, riteniamo che la storia d’investimento più duratura risieda nelle società che si stanno adattando, innovando e rafforzando la propria posizione competitiva. Il ritorno degli investitori giapponesi aggiunge un’ulteriore dimensione. Dopo decenni di allocazioni relativamente basse nelle azioni nazionali, i cambiamenti nel risparmio previdenziale e nei portafogli istituzionali potrebbero riportare gradualmente più capitale giapponese sul mercato domestico. Ecco perché la tesi d’investimento sul Giappone consiste meno nel prevedere il prossimo movimento dello yen e più nel riconoscere quali società stanno sfruttando i cambiamenti strutturali di oggi per costruire la crescita di domani.
[1] Setser, Brad. “Why the U.S. Intervened to Prop up Japan’s Yen.” Council on Foreign Relations, 4-ago-2026.
2 Keohane, David, e Ian Smith. “Why the ‘Dirt Cheap’ Yen Is Proving Hard to Fix.” Financial Times, 14-ago-2026.
3 Douglas, Jason. “Why Asian Currencies Are Taking a Beating, in Charts.” Wall Street Journal, 13-giu-2026.
4 Tudor, Daniel, e William Sandlund. “Traders Braced for Won Volatility after Blockbuster SK Hynix Listing.” Financial Times, 13-lug-2026.
5 Japan Exchange Group (JPX), “Number of Listed Companies,” 18-set-2026. Secondo JPX, le società quotate sui mercati Prime, Standard, Growth e TOKYO PRO sono 3.897.
6 Dormer Alistair, “Focus Is the Key to a Net Zero Future,” Hitachi, consultato il 31-ago-2026.
7 Fujikawa, Megumi. “Why Japan’s Mom-and-Pop Investors Are Stepping Back Into the Market.” Wall Street Journal, 10-ott-2025.
8 Japan Financial Services Agency, “Composition of Household Assets,” maggio 2025
9 Inagaki, Kana, e Leo Lewis. “Is Japan Finally Becoming a ‘Normal’ Economy?” Financial Times, 8-apr-2024.