A cura di Richard Kaye, Portfolio Manager del fondo Comgest Growth Japan di Comgest
I nuovi massimi storici raggiunti dai principali indici riflettono un riconoscimento atteso da tempo della solidità e della durata degli utili aziendali giapponesi.
Nel semestre chiuso al 30 giugno 2026, il Topix è salito del 18,3% in yen, sostenuto dalla graduale normalizzazione dei tassi (portati all'1,0% a giugno, il livello più alto dal 1995). La performance è stata guidata dalle società della catena di fornitura dei semiconduttori legate all'IA, mentre i titoli domestici e value hanno sottoperformato. Monitoriamo, come rischio chiave per il secondo semestre, un'eventuale rotazione di capitali verso settori domestici solidi ma non ancora premiati dal mercato.
Fast Retailing (Uniqlo) continua a crescere a doppia cifra, sostenuta dall'espansione in Stati Uniti ed Europa e da una ripresa in Cina nonostante consumi ancora deboli: prova della forza di un marchio ben posizionato e di una gestione delle scorte eccellente.
Pan Pacific International Holdings (Don Quijote) mantiene una forte crescita mensile e trimestrale, trainata dall'aumento dei punti vendita, dai prodotti a marchio proprio a maggior margine, dall'espansione nei supermercati grazie alla superiorità logistica, e dal ritorno dei consumi turistici, confermato durante una recente visita al nuovo format di negozi “Robin Hood”.
Ibidenha beneficiato dell'accelerazione degli utili nel packaging per semiconduttori, sostenuta dalla domanda di GPU per l'IA da Nvidia, Intel e AMD e dalla scarsità del vetro T necessario alla produzione: riteniamo che potrà aumentarne i prezzi.
Murata Manufacturing ha tratto vantaggio dalla domanda di condensatori ceramici multistrato (MLCC) legata ai server IA e da un forte potere di determinazione dei prezzi: la call di giugno ha confermato per l'esercizio 2026 una crescita dei ricavi dell'85-90%, di cui il 30-40% da volumi.
Tokyo Electron, beneficiaria del ciclo di capex legato all'IA grazie alle sue apparecchiature coater-developer ed etch essenziali per i chip avanzati, ha registrato un forte rialzo dei multipli, sostenuto dall'espansione della capacità di server IA e memoria ad alta larghezza di banda.
Il progressivo affievolirsi del cosiddetto “Value trade” — i titoli avvantaggiati dal deprezzamento dello yen tra il 2021 e il 2023 — e la riallocazione verso società giapponesi con marchi unici, modelli di consumo distintivi o ruoli chiave nelle catene tecnologiche globali appare un cambiamento duraturo.
Ci attendiamo una crescita degli utili a doppia cifra per molti anni, fondata su questi temi strutturali. La stretta della Banca del Giappone è spesso citata come rischio per le valutazioni, ma i rendimenti dei Treasury statunitensi appaiono più rilevanti per l'acquirente marginale di azioni giapponesi; il rialzo dei tassi di giugno ha infatti generato una sovraperformance pressoché nulla per i titoli bancari.