S&P ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita per il 2026, dopo che la domanda ha sorpreso positivamente, ma un’inflazione più persistente e tassi di interesse a lungo termine più elevati continuano a limitare le prospettive di medio termine.
I consumi hanno sostenuto la resilienza, con i consumatori che hanno attinto ai risparmi nonostante il persistere di costi energetici più elevati. Tuttavia, questa solidità potrebbe rivelarsi temporanea.
La siccità estiva ha introdotto un nuovo shock per l’economia europea, che probabilmente determinerà una modesta flessione dell’attività nel breve termine, accompagnata da pressioni inflazionistiche più persistenti.
I rischi al ribasso sono sempre più concentrati sull’aumento dei tassi di interesse a lungo termine. L’analisi di sensitività di S&P suggerisce che un aumento di 1 punto percentuale (pp) del rendimento del Treasury statunitense a 10 anni, protratto per oltre quattro trimestri, sottrarrebbe circa 0,3 pp e 0,4 pp alla crescita del PIL dell’Eurozona e del Regno Unito, rispettivamente.