Commento a cura di Calvin Zhang, Senior Portfolio Manager for Emerging Market Equities di Federated Hermes
A lungo considerati il contraltare poco apprezzato dei rendimenti strepitosi dei titoli growth statunitensi, i mercati emergenti hanno finalmente trovato la loro strada. Nel 2025, l'indice MSCI EM ha registrato un rendimento del 34,3%, ponendo fine a 16 anni di sottoperformance rispetto all'S&P 500, che lo scorso anno ha ottenuto solo un rendimento del 17,9%. La storia suggerisce che i periodi di sovraperformance dei mercati emergenti tendono a protrarsi per diversi anni, piuttosto che essere anomalie di breve durata.
Ancora più importante, vorremmo sottolineare una serie di fattori favorevoli all'orizzonte che potrebbero sostenere ulteriormente i mercati emergenti e guidarne la crescita continua da questo punto in poi.
Il primo di questi, e forse il più importante, è l'andamento del dollaro. Abbiamo assistito a un calo sostenuto fino al 2025, che non mostra segni di rallentamento, almeno per ora. Per i mercati emergenti, l'indebolimento del dollaro è, nel complesso, un fattore positivo. Riduce il costo del debito denominato in dollari, determinando al contempo un aumento dei prezzi delle materie prime e afflussi di capitali.
Altri due fattori contribuiscono alla nostra view ottimistica sui mercati emergenti: le materie prime e i consumi.
Per quanto riguarda il primo, abbiamo assistito a una prolungata pressione sui prezzi e ora riteniamo che ci possa essere spazio per un prolungato trend rialzista. Dopo anni di sottoinvestimenti, l'offerta di molte materie prime è insufficiente a soddisfare la domanda in aumento. Ne sono un esempio il rame, l'argento e l'oro, per non parlare delle terre rare. Anche il prezzo del litio ha registrato un forte rimbalzo. Il petrolio greggio potrebbe aver toccato il fondo, in parte a causa del conflitto in Medio Oriente. Potrebbe essere in arrivo un boom nel settore minerario legato alla costruzione di data center. Per i paesi emergenti ricchi di risorse, questi sviluppi di mercato sono vantaggiosi.
Per quanto riguarda i consumi, vorremmo sottolineare quanto siano cambiati i mercati emergenti. Sebbene le materie prime rimangano importanti, l'aumento dei consumi interni e della domanda sta diversificando la tesi di investimento per i paesi in via di sviluppo, in particolare con la crescita di una classe media nascente. I consumi potrebbero non essere ancora il fattore dominante, ma stanno assumendo un ruolo più importante che mai nelle economie dei mercati emergenti.