A cura di Flavio Cereda, Investment Director Luxury Brands di GAM
Il mercato globale del lusso sta attraversando una fase di graduale normalizzazione dopo gli anni di forte espansione post-pandemia, ma i fondamentali di lungo periodo rimangono solidi. Secondo l’analisi di GAM, il settore si sta avviando verso una fase di crescita più sostenibile, con prospettive positive sostenute soprattutto dalla domanda dei consumatori ad alta capacità di spesa.
Dopo un periodo caratterizzato da maggiore volatilità e da un rallentamento dei consumi, emergono segnali di miglioramento. La crescita futura sarà sempre più legata alla capacità dei brand di intercettare la clientela più facoltosa, rafforzare il proprio posizionamento e offrire prodotti ed esperienze distintive.
Un elemento centrale dell’evoluzione del settore riguarda infatti la crescente concentrazione della spesa tra i consumatori ultra-wealthy e wealthy. Una quota significativa del mercato del lusso personale è generata da un numero ristretto di individui con patrimoni elevati: meno di quattro milioni di persone contribuiscono a circa il 60% della spesa complessiva nel segmento del lusso personale.
Questa dinamica conferma come il lusso sia sempre più un mercato guidato dalla fascia alta della piramide dei consumatori. La capacità di costruire relazioni con questa clientela rappresenta un vantaggio competitivo fondamentale per i marchi, considerando che la spesa media di un consumatore ultra-high-net-worth individuals (UHNWI) può essere centinaia di volte superiore rispetto a quella di un consumatore medio.
Nei prossimi anni una parte significativa della crescita della spesa globale nel lusso dovrebbe arrivare proprio dai segmenti più abbienti. La maggiore concentrazione della ricchezza non rappresenta un fenomeno temporaneo legato al periodo post-pandemia, ma una tendenza strutturale destinata a influenzare il settore nel medio-lungo periodo.
Stati Uniti, Asia e turismo internazionale restano driver fondamentali
Dal punto di vista geografico, gli Stati Uniti continuano a rappresentare uno dei principali motori della domanda globale di lusso. Il consumatore americano, in particolare nelle fasce di reddito più elevate, ha beneficiato di una maggiore disponibilità finanziaria rispetto al periodo pre-pandemia e continua a mostrare una buona capacità di spesa.
Anche il turismo internazionale mantiene un ruolo centrale per i marchi del lusso, soprattutto per quelli europei che hanno una forte presenza fisica nelle principali città dello shopping. I flussi turistici rappresentano infatti una componente essenziale dei ricavi delle boutique nelle destinazioni più importanti. I dati più recenti relativi al duty free in mercati come Italia e Spagna mostrano segnali incoraggianti.
La presenza dei consumatori americani in Europa appare particolarmente dinamica, mentre i flussi provenienti dalla Cina stanno recuperando più gradualmente rispetto al passato. Rimangono invece importanti i contributi di altre aree asiatiche, come la Corea del Sud, e del Medio Oriente.
L’andamento dei consumi estivi sarà quindi un indicatore importante per valutare la forza della ripresa del settore, anche se al momento i dati disponibili non evidenziano elementi di particolare debolezza.
La qualità dei brand sarà determinante nella prossima fase del ciclo
In vista delle prossime pubblicazioni societarie, l’attenzione del mercato sarà concentrata sulla capacità dei principali gruppi del lusso di tornare a una crescita positiva dopo un periodo di rallentamento.
I grandi marchi della pelletteria e della moda stanno mostrando segnali di stabilizzazione, con alcune maison che hanno già iniziato a recuperare dinamiche più favorevoli in mercati chiave come la Cina. La crescita rimane tuttavia differenziata: alcuni brand stanno beneficiando maggiormente della forza del proprio posizionamento, mentre altri devono affrontare sfide legate alla normalizzazione della domanda, al confronto con anni di crescita eccezionale e alla necessità di rilanciare il proprio appeal presso i consumatori.
La polarizzazione all’interno del settore resta quindi un tema centrale. In un contesto di crescita più moderata rispetto al passato, saranno favoriti i marchi con maggiore esclusività, forte riconoscibilità globale e capacità di mantenere elevato il desiderio del consumatore.
Il segmento della gioielleria continua a mostrare una buona resilienza, sostenuto dalla domanda di beni percepiti come durevoli e da un posizionamento particolarmente forte presso la clientela più abbiente.
Ferrari e il ruolo crescente dell’ecosistema del lusso
All’interno dell’ecosistema del lusso, alcuni segmenti continuano a beneficiare di dinamiche strutturali favorevoli. Il comparto delle automobili di lusso rappresenta un esempio significativo: la domanda rimane sostenuta grazie a liste d’attesa, forte valore del brand e capacità di mantenere elevati livelli di marginalità.
Ferrari continua a rappresentare un caso emblematico della forza del lusso italiano, grazie a un modello basato su esclusività, scarsità dell’offerta e forte potere di pricing. Le prospettive rimangono legate alla capacità del gruppo di preservare margini elevati e valorizzare il proprio portafoglio prodotti nel tempo.
Esperienze premium e turismo di fascia alta in forte espansione
Un trend particolarmente rilevante riguarda la crescente importanza delle esperienze premium. Viaggi di lusso, ospitalità, crociere e servizi dedicati al benessere stanno registrando una domanda crescente, sostenuta dalla volontà dei consumatori più facoltosi di destinare una quota maggiore della propria spesa a esperienze esclusive.
Il segmento delle crociere di fascia alta continua a mostrare una crescita superiore rispetto al lusso tradizionale, grazie a una combinazione di domanda resiliente, capacità di attrarre nuovi consumatori e un rapporto qualità-prezzo percepito favorevole rispetto ad altre forme di viaggio premium.
Anche le tensioni geopolitiche recenti hanno avuto finora un impatto limitato sul comparto esperienziale.
Dopo un brevissimo periodo di incertezza al seguito dell'inizio delle ostilità il settore delle crociere è difatti ripartito molto forte con alcuni operatori che da tempo registrano il tutto esaurito e addirittura parlano di prenotazioni per il 2027 ben sopra la media storica.
Prospettive per il settore
Il mercato del lusso si trova quindi davanti a una nuova fase nella quale crescita e creazione di valore saranno sempre più selettive. La capacità dei marchi di attrarre i consumatori più abbienti, combinare prodotti esclusivi con esperienze memorabili e adattarsi ai cambiamenti generazionali rappresenterà il principale elemento distintivo.
La domanda resta sostenuta dai consumatori americani, dalla progressiva evoluzione dei mercati asiatici e dalla crescente rilevanza delle esperienze premium. In questo contesto, il lusso mantiene un profilo di crescita strutturale, ma richiede una selezione attenta dei segmenti e dei protagonisti capaci di beneficiare maggiormente delle nuove dinamiche del mercato.