La rottura del range della scorsa settimana sui rendimenti statunitensi a lungo termine ha lasciato spazio a una fase di stabilizzazione, favorita dal calo dei prezzi dell’energia e da notizie incoraggianti provenienti da Regno Unito e Giappone. Tuttavia, le sfide fondamentali restano sostanzialmente invariate e, sebbene i Treasury USA a lunga scadenza appaiano leggermente a sconto rispetto al fair value, le valutazioni non risultano abbastanza tese da giustificare un rally più marcato senza un cambiamento dei rischi macroeconomici.