J. SAFRA SARASIN: Perché l’oro rimane un bene strategico a lungo termine

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A cura di Benoît Harger, Portfolio Manager del JSS Commodity Transition Enhanced Fund di J. Safra Sarasin

Nel breve termine, nonostante le tensioni geopolitiche, l’oro ha corretto del 30% rispetto al suo massimo storico di 5.600 dollari l’oncia raggiunto nel gennaio 2026. Ciò è in parte spiegato dalle prospettive di un aumento dei tassi di interesse ufficiali a causa dei rischi inflazionistici (+4,249% negli Stati Uniti a maggio 2026), che accrescono l’attrattiva degli investimenti alternativi.

Tuttavia, i fattori strutturali che hanno portato il prezzo dell’oro da 300 dollari l’oncia negli anni 2000 agli attuali 4.300 dollari rimangono invariati.

La dinamica dei consumi negli Stati Uniti resta fragile. Famiglie e imprese non sono in grado di sostenere un aumento permanente dell’inflazione, poiché costi di finanziamento più elevati avrebbero effetti fortemente recessivi. Inoltre, la crescita economica è sotto pressione mentre i governi non riescono a ridurre i disavanzi pubblici. Questa situazione, con un debito pubblico statunitense pari al 120% del PIL e previsto al 140% entro il 2040, limita la possibilità di mantenere rialzi dei tassi nel lungo periodo. Poiché l’oro presenta caratteristiche assimilabili a quelle di un’attività finanziaria a lunga duration, esso dovrebbe beneficiare di successivi tagli dei tassi d’interesse.

Inoltre, le banche centrali detengono in media il 27% delle proprie riserve in oro. Un sondaggio del giugno 2026 condotto da World Gold Council ha mostrato che il 45% delle 76 banche centrali intervistate intende aumentare la propria allocazione in oro nel corso dell’anno, citando i bassi tassi di interesse reali e le tensioni geopolitiche come principali motivazioni.

L’oro rappresenta quindi un asset assicurativo. Un’allocazione strategica in questo metallo offre protezione contro il rischio sovrano e la svalutazione delle valute in un contesto caratterizzato da politiche monetarie accomodanti e da un crescente indebitamento pubblico.

 

 

 

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