JPMorgan AM: Ciclo globale in mutamento: quali implicazioni per il Dollaro?

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I recenti rincari del petrolio legati al conflitto in Medio Oriente e l’autosufficienza energetica degli Stati Uniti hanno dato sostegno di breve periodo al Dollaro, ma il rimpatrio dei risparmi e la diminuzione degli investimenti offshore suggeriscono che questo supporto potrebbe attenuarsi. Nel Bond Bulletin di questa settimana analizziamo come il riorientamento del ciclo globale potrebbe esercitare una pressione al ribasso sul Dollaro statunitense.

 

VALUTAZIONI QUANTITATIVE

L’impulso immediato del petrolio, derivante dal conflitto in Medio Oriente, ha sostenuto il Dollaro statunitense, con l’indice del Dollaro (DXY) in rialzo di circa l’1,4% dall’inizio degli eventi (misurato dalla chiusura delle contrattazioni del 27 febbraio 2026 a quella dell’11 marzo 2026). Tuttavia, i venti contrari sulle valutazioni potrebbero tornare in seguito a una de‑escalation, in particolare se la crescita globale al di fuori degli Stati Uniti dovesse rimanere solida e la leadership azionaria statunitense dovesse venir meno. Una quota significativa del capitale globale è confluita negli Stati Uniti grazie alla leadership tecnologica, il che rende il Dollaro particolarmente sensibile ai ai cambiamenti del sentiment sul tech, alla dinamica degli utili e a potenziali deflussi. La performance relativa dei mercati azionari e una riaccelerazione ciclica al di fuori degli Stati Uniti rafforzano ulteriormente un bias valutativo sfavorevole al Dollaro.

 

 

FATTORI TECNICI

I flussi netti dei Mercati Sviluppati si stanno spostando dai listini statunitensi, mentre le allocazioni ai Mercati Emergenti sono sensibilmente inferiori ai picchi del 2021, con margini per un’ulteriore normalizzazione favorevole agli attivi non statunitensi. Inoltre, il fatto che i flussi di diversificazione siano proseguiti, nonostante il contesto di forte incertezza politica, suggerisce che i rischi di sviluppi negativi non stanno ostacolando la riallocazione degli investimenti.

 

COSA SIGNIFICA PER GLI INVESTITORI OBBLIGAZIONARI?

Con il mutare del ciclo economico e geopolitico mondiale, la recente forza del Dollaro statunitense potrebbe rivelarsi temporanea. Ci aspettiamo, invece, che il rimpatrio dei capitali, il rallentamento degli investimenti offshore e il consolidamento della crescita fuori degli Stati Uniti favoriscano la diversificazione e la riduzione della domanda strutturale di Dollari. 

 

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