Gli investitori continuano a sottovalutare i mercati emergenti - Da una prospettiva leggermente più a lungo termine, i Paesi emergenti rappresentano il 40% della crescita economica nominale e circa il 70% della crescita reale mondiale. Tuttavia, le azioni dei mercati emergenti costituiscono ancora solo l'11% degli indici di investimento globali.
Più che la stabilità, saranno le sorprese a caratterizzare il 2026, con la volatilità delle politiche che ridisegnerà i mercati e le opportunità di investimento. Il consiglio di PIMCO più importante per gli investitori nel 2026 è semplice: aspettatevi l'inaspettato.
Le stime relative ai rendimenti azionari e obbligazionari sono leggermente inferiori rispetto al 2025. La società mantiene un outlook costruttivo a lungo termine, sostenuto da tendenze inflazionistiche stabili, aumenti di produttività e un ventaglio più ampio di opportunità per portafogli diversificati, a lungo termine e gestiti attivamente.
Come hanno performato i portafogli e i fondi multi-asset nel 2025? Un portafoglio multi-asset globale ha registrato una solida performance in dollari nel 2025, nonostante il drawdown del Liberation Day; tuttavia, le performance a livello regionale sono state sensibilmente diverse, con i fondi multi-asset europei rimasti indietro.
L'inflazione dei prezzi delle case è rimasta ostinatamente più alta rispetto alle aspettative di mercato da quando l'inflazione degli affitti ha registrato un picco nel 2022. Guardando al futuro, PIMCO ritiene non solo che l'inflazione immobiliare sia ormai alle nostre spalle, ma anche che l'inflazione degli affitti si manterrà ben al di sotto dei livelli medi precedenti al COVID.