I mercati globali hanno iniziato il mese di luglio con una propensione al rischio già in calo, poiché il dollaro forte e le aspettative di un aumento dei tassi statunitensi hanno messo a dura prova il rally guidato dall’AI. I prezzi del petrolio hanno rappresentato uno dei principali fattori di volatilità.
Nonostante le recenti fasi di volatilità legate all’euforia dei mercati, il KOSPI ha registrato un notevole rialzo dall’inizio dell’anno (+33%), sostenuto da una crescita degli utili prevista del 316% nel 2026 e del 37,5% nel 2027. I timori sulla sostenibilità degli investimenti degli hyperscaler, uniti alla liquidazione di posizioni altamente speculative, hanno portato a una correzione del 39% rispetto ai massimi raggiunti a metà giugno.
Si prevede che quest'anno i giganti tecnologici USA spenderanno circa 800 miliardi di dollari in infrastrutture per l'AI, con stime che raggiungono addirittura i 1.000 miliardi di dollari per il prossimo anno.
La maggior parte degli investitori associa l’opportunità legata a un approccio “picks-and-shovels” a una ristretta cerchia di società quali Nvidia e Micron negli Stati Uniti, SK Hynix e Samsung in Corea del Sud, TSMC a Taiwan e ASML nei Paesi Bassi. Secondo KraneShares anche la Cina dovrebbe rientrare in questo elenco.
Robeco: Perché gli investitori puntano sulle azioni europee
Dopo anni di deflussi dalle strategie attive sull’azionario europeo, dovuti in parte alla sottoperformance relativa e al forte richiamo dei titoli tecnologici statunitensi a mega capitalizzazione, l’interesse degli investitori per la regione sta iniziando a risalire. Diversi fattori sostengono l’idea di riconsiderare l’Europa.
I nuovi massimi storici raggiunti dai principali indici riflettono un riconoscimento atteso da tempo della solidità e della durata degli utili aziendali giapponesi.
Nel semestre chiuso al 30 giugno 2026, il Topix è salito del 18,3% in yen, sostenuto dalla graduale normalizzazione dei tassi (portati all'1,0% a giugno, il livello più alto dal 1995). La performance è stata guidata dalle società della catena di fornitura dei semiconduttori legate all'IA, mentre i titoli domestici e value hanno sottoperformato. Monitoriamo, come rischio chiave per il secondo semestre, un'eventuale rotazione di capitali verso settori domestici solidi ma non ancora premiati dal mercato.
Non è un’esagerazione affermare che l’intelligenza artificiale domini oggi il dibattito sugli investimenti, con discussioni accese sul fatto che ci troviamo davvero sull’orlo di una rivoluzione destinata ad alimentare per molti anni a venire i profitti sia di chi rende possibile l’IA sia di chi ne beneficia. I sostenitori sottolineano i ricavi effettivi e concreti generati dai grandi sviluppatori di modelli linguistici: Anthropic ha recentemente raggiunto un tasso di ricavi annualizzato (ARR) di 30 miliardi di dollari e OpenAI non è da meno. Entrambe le società dovrebbero quotarsi in Borsa entro i prossimi dodici mesi.
La domanda da parte degli investitori esteri per gli asset statunitensi, in particolare per gli strumenti di credito, continua a mostrarsi resiliente, nonostante le diffuse incertezze macroeconomiche e di mercato.