Le ricerche della settimana

{{ $t('Data') }}: {{ $tDate(article.date) }}
{{ $t(article.tipology.selectedTipology) }}
{{ $t('Categoria') }}: {{ $t(article.category.text) }}

MUFG: Moody’s concede una tregua all’euro, ma permangono i rischi al ribasso

L’euro ha registrato un modesto rialzo all’inizio della nuova settimana, dopo essere sceso a nuovi minimi da inizio anno nei confronti della sterlina e dello yen. È attualmente la valuta del G10 con la peggiore performance del mese, penalizzata sia dall’aumento dei prezzi dell’energia sia dalle crescenti preoccupazioni degli investitori per i rischi fiscali e politici in Francia. 

 

Robeco: Mercati emergenti, ciò che conta sono gli utili

I fattori di rischio per i mercati emergenti sono sostanzialmente gli stessi di quelli dei mercati sviluppati, come ad esempio la situazione geopolitica. Ciò fa sì che gli utili rappresentino il principale parametro di riferimento per gli investitori che intendono calibrare la propria esposizione e, sotto questo aspetto, i mercati emergenti stanno dimostrando di meritare tutto l’entusiasmo che li circonda.

 

PGIM: Elezioni Midterm USA, 10 fattori che contano per mercati ed economie

Con le elezioni di metà mandato per il Congresso ormai alle porte, il nostro scenario di base prevede che i Democratici abbiano più probabilità di riconquistare la maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti sia al Senato che di non riuscirci. In definitiva, riteniamo che la principale implicazione macroeconomica e di mercato sarà il prossimo braccio di ferro sul tetto del debito, che con ogni probabilità si verificherà nel terzo trimestre del prossimo anno qualora il limite non venisse innalzato durante la sessione di fine legislatura del 2026 (tra il voto e l’insediamento del nuovo Congresso). 

 

COMGEST: Mercati emergenti: le opportunità oltre il rumore dei mercati

Il terzo trimestre ha messo alla prova gli investitori. A luglio, infatti, i capitali sono usciti dalle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale: il dibattito è passato da quanto spenderanno i grandi operatori cloud a come finanzieranno la spesa. I timori sulla concorrenza cinese hanno pesato sui semiconduttori e lo smobilizzo delle posizioni a leva dei risparmiatori coreani ha amplificato il calo. 

 

PIMCO: La Fed fa una pausa mentre prosegue la ricalibrazione dei tassi

La Federal Reserve statunitense ha mantenuto invariato il tasso di riferimento al 3,75%–4,0% nella riunione di ottobre, facendo una pausa dopo il rialzo di 25 punti base (pb) di settembre, pur mantenendo un chiaro orientamento restrittivo.

 

PIMCO: BCE verso un rialzo dei tassi a dicembre

La decisione odierna della BCE di mantenere il tasso di deposito (DFR) al 2,5% era ampiamente attesa.  Il mercato prevede attualmente circa tre ulteriori aumenti dei tassi da parte della BCE, per un tasso terminale del 3,25%.  Riteniamo che i rischi siano orientati verso un numero inferiore di rialzi, ma riconosciamo che l’incertezza è eccezionalmente elevata.

{{ tag }}