Le ricerche della settimana

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JP Morgan AM: Il Brasile a ottobre sorprende

Gli attivi brasiliani continuano a subire forti pressioni dopo la brusca flessione innescata dall’inaspettata vittoria elettorale del presidente uscente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva. Il Bond Bulletin di questa settimana analizza gli effetti dell’esito elettorale su obbligazioni, valute e tassi di interesse, con uno sguardo alle prospettive future.

 

Capital Group: Cinque grafici da tenere in considerazione se si teme un aumento dei tassi

I rendimenti obbligazionari sono tornati a salire. Sebbene l’attuale contesto possa richiamare alla mente alcuni ricordi del 2022, gli investitori dovrebbero considerare un contesto storico più ampio quando si trovano ad affrontare un nuovo periodo di aumento dei tassi.

 

WisdomTree: Outlook per l’argento al 3° trimestre del 2027

Dall'ultima previsione, l'argento si è ulteriormente consolidato e continua a sottoperformare sia l'oro che i metalli industriali. Il massimo storico di oltre 121 USD/oncia raggiunto il 29 gennaio 2026 sembra ormai lontano, con i prezzi che si attestano a meno della metà di tale livello. WisdomTree prevede che, nell'orizzonte oggetto della nostra previsione, una ripresa dei prezzi dell'oro determinerà un rialzo dell'argento. Tuttavia, un contesto industriale difficile rischia di limitarne l'entità.

 

J. SAFRA SARASIN: Analizzare nel dettaglio la correlazione inversa tra l’oro e i rendimenti reali

In teoria, tassi d’interesse reali più elevati aumentano il costo opportunità di detenere oro e, di conseguenza, riducono l’attrattiva del possesso del metallo prezioso. Un dollaro statunitense forte implica che l’oro diventa più costoso per gli investitori non statunitensi, pesando sulla domanda di oro. Nel tempo i rendimenti reali hanno esercitato l’influenza più significativa sul prezzo dell’oro, seguiti dal dollaro statunitense e dalla domanda di beni rifugio.

 

VanEck - Società aurifere: trasformare margini elevati in valore a lungo termine

Settembre è stato un mese difficile per l’oro. Dopo una forte ripresa ad agosto, all’inizio di settembre il metallo ha toccato quota 4.473 dollari1. Il 16 settembre la Federal Reserve ha aumentato il tasso sui federal funds di 25 punti base, una decisione ampiamente attesa. I rendimenti dei Treasury hanno registrato forti rialzi nel corso del mese; a fine mese, quello del titolo decennale ha raggiunto il 5,3%, un livello che non si vedeva dal 2007. L’aumento dei rendimenti e il rafforzamento del dollaro hanno esercitato forti pressioni sull’oro, che ha chiuso settembre a 4.157,41 dollari, in calo di 280 dollari l’oncia (-6,31%) nel mese. Anche le azioni aurifere hanno risentito di queste pressioni, con l’indice MarketVector Global Gold Miners (MVGDXTR) in calo del 10,89%.

 

Vontobel – Mid-term USA: cambia l’equilibrio del potere a Washington. Cosa significa per i mercati

Gli elettori statunitensi hanno cambiato l’equilibrio del potere a Washington. I repubblicani hanno perso la maggioranza in entrambe le camere: al Senato la vittoria è già stata proclamata, mentre alla Camera resta da assegnare un piccolo numero di seggi. Il risultato consegna ai democratici il controllo del Congresso e limita in modo significativo l’agenda legislativa dell’amministrazione per il resto del mandato.

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