Mirabaud AM: la ricetta Svizzera contro l'incertezza dei mercati

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I mercati sono sempre più guidati da player che operano con orizzonti di breve termine. Gli investitori retail, le strategie quantitative e gli hedge fund sono responsabili ormai di circa tre quarti dei volumi di scambio, amplificando ogni sorpresa sui risultati aziendali, dato economico e notizia geopolitica. A nostro avviso, la volatilità è diventata una caratteristica strutturale dei mercati piuttosto che un fenomeno temporaneo. Tuttavia, questo rumore di fondo continua a creare opportunità per gli investitori disposti a concentrarsi sui fondamentali invece che sui titoli di giornale.

Parallelamente, gli investitori stanno diventando più selettivi. La distinzione tra narrazioni convincenti e concrete opportunità di business sta iniziando ad acquisire un'importanza fondamentale, come dimostra chiaramente l'ecosistema dell'intelligenza artificiale. I mercati chiedono sempre più spesso prove di una crescita sostenibile dei ricavi, di redditività e di rendimenti del capitale interessanti. Raccontare semplicemente una "storia sull'IA" non è più sufficiente, e gli annunci di piani di spesa in conto capitale da centinaia di miliardi suscitano ormai tante domande quante manifestazioni d'entusiasmo. Il ciclo sottostante degli investimenti nell'IA rimane solido, ma gli investitori sono sempre meno disposti a finanziare la crescita a prescindere dalla sostenibilità economica.

 

IL RISCHIO CHE I MERCATI STANNO IGNORANDO

Riteniamo che la geopolitica rimanga il rischio macroeconomico chiave che i mercati continuano a scontare. Finora gli investitori hanno avuto ragione a non dare troppo peso alle continue minacce geopolitiche, ma questa sicurezza sembra sempre più precaria. Il rischio di coda più rilevante è uno scenario in cui l’Iran e i suoi alleati blocchino contemporaneamente sia lo Stretto di Hormuz che quello di Bab al-Mandeb – arterie fondamentali per i flussi energetici e commerciali globali. Con le scorte di petrolio e prodotti raffinati già a livelli relativamente bassi, il margine di protezione del mercato è più esiguo di quanto molti investitori credano. Sebbene questo non sia il nostro scenario di base, il rischio asimmetrico al ribasso merita attenzione. Il nostro scenario centrale rimane quello di una crescita inflazionistica, sostenuta da un’attività economica resiliente e da utili societari solidi.

 

PERCHÉ LE PROSPETTIVE SUGLI UTILI RESTANO VALIDE

Fortunatamente, gli utili continuano a rappresentare il sostegno più solido per gli attuali livelli di valutazione. Le aspettative di consenso sulla crescita degli utili statunitensi nel 2026 sono aumentate dal 24% al 29% nel giro di poche settimane (secondo i dati di Bloomberg), a testimonianza della continua solidità delle imprese americane. Nel mercato svizzero, le società hanno registrato un primo semestre solido, nonostante i notevoli ostacoli sul fronte dei cambi. Di conseguenza, le aspettative di crescita degli utili per l’SPI sono salite al 13% per il 2026 dal 9% precedente. In questo contesto, riteniamo che le società svizzere a piccola e media capitalizzazione rimangano particolarmente interessanti, con una crescita degli utili prevista intorno al 20%, sostenuta da una serie ampia e diversificata di fattori di crescita.

 

COME POSIZIONARSI

Riteniamo quindi che gli investitori dovrebbero approfittare dei periodi di turbolenza dei mercati per aumentare l’esposizione a titoli compounder di alta qualità, che solo ora stanno tornando a comparire nel radar degli investitori.

Allo stesso tempo, cresce la nostra convinzione che alcuni aspetti del settore dell’intelligenza artificiale stiano iniziando a mostrare segni di cedimento. L’aumento della volatilità nei segmenti con maggiore slancio e più affollati suggerisce che il capitale a leva stia diventando sempre più fragile. Pensiamo che sia probabilmente solo una questione di tempo prima che il capitale speculativo inizi ad abbandonare il settore, volontariamente o meno. Sebbene il potenziale a lungo termine dell’intelligenza artificiale, a nostro avviso, rimanga indiscusso, il profilo rischio/rendimento di molti titoli considerati vincenti nel settore dell’intelligenza artificiale si è deteriorato in modo significativo. I rischi al ribasso stanno sempre più superando le opportunità di rialzo incrementali.

È quindi fondamentale orientare i portafogli in vista di questa transizione. Nelle ultime settimane abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro orientamento verso titoli quality-growth.

In un mercato sempre più esigente in termini di qualità degli utili, efficienza del capitale e resilienza, riteniamo che le aziende di qualità superiore con valutazioni ragionevoli rimangano il modo più convincente per affrontare la prossima fase del ciclo. Quindi, gli investitori dovrebbero restare investiti oppure no? Secondo noi, dovrebbero restare, ma essere selettivi. Nel mercato attuale, questa distinzione rappresenta la vera strategia da seguire.

 

 

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