L'evento principale della settimana è certamente la nomina di Kevin Warsh alla presidenza della Federal Reserve dopo la scadenza del mandato a Powell di metà maggio.
La reazione di Wall Street è stata modesta, mentre è stata molto violenta quella dei metalli preziosi: l'argento ha toccato un massimo storico givedì a 122,50 dollari l'oncia (future con scadenza a maggio) per scendere sotto i 75 dollari il giorno dopo e per chiudere la settimana a 85 dollari. Meno pronunciata la volatilità dell'oro che comunque venerdì ha perso l'11% finendo a 4765 dollari l'oncia.
In ribasso anche le crypto con Bitcoin a 77500 dollari dai 90 mila della settimana precedente.
MERCATI OBBLIGAZIONARI
Prosegue la fase laterale dei mercati obbligazionari con il rendimento del Treasury decennale che ha chiuso la settimana invariato a 4,24% (grafico in basso) nonostante il dato USA di venerdì superiore alle attese dei prezzi alla produzione di dicembre in aumento al 3,0% tendenziale e 0,5% sul mese precedente.

Invariati anche i rendimenti dei decennale europei. Il BTP chiude la settimana a 3,46% e il Bund a 2,85%.
Dal fronte macro lunedì sono attesi gli indici ISM e S&P manifatturieri di gennaio per gli Stati Uniti e mercoledì quelli del settore dei servizi, mentre venerdì avremo il dato della disoccupazione USA di gennaio, atteso a +60 mila occupati del settore non agricolo.
Nel corso della settimana sono attese le prime stime per l'inflazione di gennaio nei vari Paesi dell'area Euro.
MERCATI AZIONARI
La scorsa settimana è stata contraddistinta dalla trimestrali di Meta, Microsoft e Apple con risultati opposti per le prime due e neutrali per quest'ultima.
L'indice SP500 ha fatto segnare un nuovo massimo storico per poi tornare al punto di partenza (grafico in basso). Nonostante le valutazione elevate i primi supporti non vengono ancora rotti al ribasso e pertanto il trend rimane orientato al rialzo, sia per gli indici americani che per quelli europei.

Prosegue la stagione delle trimestrali con lunedì quella di Intesa SanPaolo, Palantir e Disney, mentre martedì avremo quella di AMD, Merck e Pepsi, oltre a quelle di Amgen e Pfizer.
Mercoledì riportano Alphabet e Eli Lilly e giovedì Amazon.