MERCATI AZIONARI
La prima settimana di febbraio è stata piuttosto intensa e volatile per Wall Street, anche se alla fine l'indice SP500 ha chiuso praticamente invariato (grafico in basso).

Le trimestrali di Amazon, Alphabet e Meta hanno sorpreso gli analisti con fatturato e utili migliori del previsto, ma soprattutto con l'annuncio di piani di investimento in infrastrutture tecnologiche molto più ampi del previsto: nel caso di Amazon pari a 200 miliardi di dollari per il 2026. Particolarmente penalizzato il titolo, ma anche Microsoft è finita male scendendo da 480 dollari del massimo di mercoledì ai 401 della chiusura di venerdì.
Gli enormi investimenti in tecnologia però significano anche enormi entrate per i produttori di microchips e NVIDIA venerdì ha guadagnato il 7,87% finendo a 185,4 dollari. Positiva anche Apple che si è chiamata fuori dalla lotta per l'Intelligenza Artificale e dagli investimenti del settore.
L'indice DowJones ha chiuso la settimana su un nuovo massimo storico sopra quota 50 mila grazie al +3,95% di JPMorgan e a NVIDIA. Il Presidente Trump ha annunciato che l'indice probabilmente supererà quota 100 mila prima della fine del suo mandato.
Una interessante implicazione degli investimenti in IA è che diminuiranno quelli in software specializzato e questo spiega il crollo degli ultimi giorni di titoli come Salesforce e Intuit: l'indice Tech-software ha perso il 25% in due mesi (grafico in basso).

Wall Street è quindi sottoposta a notevoli divergenze settoriali con risultati imprevedibili per gli indici globali, ma l'SP500 è sceso la scorsa settimana sotto al primo supporto a quota 6789 e questo è un primo segnale di avviso per i rialzisti.
MERCATI OBBLIGAZIONARI
Prosegue la fase laterale dei mercati dei titoli di Stato in assenza di dati macro significativi: la scorsa settimana abbiamo avuto dagli USA un indice della fiducia dei consumatori calcolato dall'Università del Michigan migliore del previsto a 57,3 da 56,4 e un dato dei nuovi occupati calcolato dall'ADP per il settore privato di sole 22 mila unità: mercoledì avremo quello ufficiale del Bureau of Labor Statistics e le previsioni sono per 70 mila nuovi occupati.
Il rendimento del Treasury decennale ha chiuso la settimana a 4,21% e quello del Bund a 2,85%. Poco mosso anche il BTP decennale a 3,47%. La prossima settimana avremo le aste di Treasurys a 10 e 30 anni.
Martedì sono attese dagli Stati Unite le vendite al dettagllio di dicembre e mercoledì il dato dell'inflazione di gennaio. Venerdì l'inflazione per il mese di dicembre.