Outlook Settimanale

{{ $t('Data') }}: {{ $tDate(article.date) }}
{{ $t(article.tipology.selectedTipology) }}
{{ $t('Categoria') }}: {{ $t(article.category.text) }}

MERCATI OBBLIGAZIONARI


Anche la scorsa settimana è proseguita la fase laterale dei mercati obbligazionari, ma con un leggero aumento dei rendimenti dei Treasurys a lungo termine che potrebbe rivelarsi l'inizio di un trend rialzista.  l rendimento del Treasury decennale ha chiuso la settimana al 4,38 dal 4,31 del venerdì precedente (grafico in basso). Quello del Bund ha chiuso al 3,03 e quello del BTP decennale al 3,87.


Dal fronte macro si segnala l'aumento dell'inflazione nell'area Euro in aprile a 3,0% dal 2,6% del mese precedente: l'impatto dell'aumento dei prezzi petroliferi inizia a sentirsi sui prezzi al consumo.  La BCe ha lasciato aperta la possibilità di un rialzo dei tassi alla riunione di giugno.
Dagli Stati Uniti è arrivata la prima stima della crescita del Pil del primo trimestre al 2,0%. Da notare che i consumi, tradizionalmente forti e responsabili dell’1,0% della crescita del PIL, sono stati compensati dal commercio netto (-1,3%), mentre scorte (+0,4%) e spesa pubblica (+0,73%) hanno fornito un contributo moderato.
Quando però si passa agli investimenti fissi emerge qualcosa di notevole: gli investimenti residenziali sono diminuiti dell’8%, sottraendo lo 0,31% al dato complessivo del PIL, come prevedibile in un contesto di tassi ipotecari ancora molto elevati che mantengono depresso il mercato immobiliare.  Al contrario, gli investimenti fissi non residenziali sono stati l’elemento anomalo, crescendo del 10,4%.  Del 2% di crescita del PIL due terzi sono stati generati dagli investimenti in data centers.
La prossima settimana si apre martedì con un probabile rialzo dei tassi da parte della banca centrale australiana di un quarto di punto al 4,35%. Lo stesso giorno avremo dagli USA l'indice ISM dei servici a quello dell'S&P Global per il mese di aprile, oltre ai JOLTS Job Openings (offerte di lavoro).  Mercoledì poi avremo dagli USA il dato dei nuovi occupati di aprile calcolato dall'ADP e venerdì il dato ufficiale governativo calcolato da Labor Bureau.  Nello stesso giorno è atteso il risultato del survey dell'Università del Michigan sulla fiducia dei consumatori per il mese di maggio.


MERCATI AZIONARI 
Non si arresta la corsa del settore dei seminconduttori e l'indice SOX ha fatto segnare un nuovo massimo venerdì (grafico in basso) facendo segnare un nuovo massimo storico al Nasdaq.  Il Dow Jones rimane invece sotto ai massimi di febbraio.


Il rialzo di Wall Street continua ad essere concentrato in pochi titoli, e ad esempio venerdì l'indice SP500 ha guadagnato lo 0,29% facendo segnare un nuovo massimo, ma con 328 titoli che  hanno chiuso in ribasso e solo 173 in rialzo.
Gli indici europei rimangono sotto ai massimi di febbraio, anche se il Dax ha chiuso positivamente la scorsa settimana (grafico in basso).
La scorsa settimana erano attese le trimestrali di  cinque dei principali sette titoli tecnologici, e solo Meta ha deluso le aspettative perdendo l'8%, mentre Alphabet è il titolo che ha guadagnato maggiormente terreno.


Il trend di Wall Street rimane orientato al rialzo e nonostante  la condizione di estremo ipercompprato accumulata soprattutto dai titoli tecnologici mancano ancora segnali di inversione.
Per l'indice SP500 il primo supporto da seguire è situato a quota 7025 (grafico in basso).

 

{{ tag }}