MERCATI OBBLIGAZIONARI
La scorsa settimana abbiamo assistito a un recupero dei mercati obbligazionari, con una modesta discesa dei rendimenti a lungo termine: il Treasury decennale ha chiuso la settimana al 4,57% (grafico in basso), il Bund al 3,03% e il BTP decennale al 3,78%.

Le aspettative di un accordo USA-Iran nel breve termine, con conseguente riduzione dei prezzi del petrolio, vengono citate come giustificazione per la discesa dei rendimenti globali, ma il trend principale sembra orientato verso un rialzo dei rendimenti, nonostante i segnali di rallentamento della congiuntura negli Stati Uniti.
La prossima settimana l’attenzione degli investitori sarà puntata sul dato di martedì relativo alla fiducia dei consumatori USA, calcolato dal Conference Board per il mese di maggio, ma soprattutto sul report di giovedì riguardante i redditi e la spesa dei consumatori statunitensi per il mese di aprile, che include l’indice dei prezzi PCE Core, seguito dalla banca centrale come principale indicatore delle pressioni inflazionistiche.
MERCATI AZIONARI
Prosegue la fase positiva per il settore dei semiconduttori, con un nuovo massimo dell’indice SOX, che ha guadagnato il 5,3% nel corso della settimana (grafico in basso), nonostante NVIDIA abbia chiuso in ribasso a 215 dollari una settimana contraddistinta da una trimestrale migliore delle attese.

La prospettiva della gigantesca offerta pubblica di SpaceX, attesa a metà giugno, ha aumentato l’entusiasmo per alcune aziende aerospaziali: AST SpaceMobile ha guadagnato il 27%, Virgin Galactic è balzata del 15% e le azioni di Rocket Lab sono salite dell’8,8%.
Wall Street è sostenuta dall’ottima performance degli utili aziendali nel primo trimestre, in aumento del 28%, mentre sembrano passare in secondo piano i segnali di rallentamento della fiducia dei consumatori americani, penalizzati dall’aumento dei prezzi, così come il rialzo dei rendimenti obbligazionari nei principali mercati sviluppati.
Positivi anche gli indici europei, con il DAX che si è riavvicinato ai massimi storici con un +3,92% settimanale.
La settimana dovrebbe aprirsi positivamente per i mercati azionari, sulle aspettative di un accordo USA-Iran nei prossimi giorni, anche se saranno necessarie settimane per riportare il mercato energetico alla normalità.
Il trend dei mercati rimane orientato al rialzo, nonostante le valutazioni elevate, l’eccessivo ottimismo e i rendimenti in salita, e mancano ancora segnali tecnici di inversione: l’indice S&P 500 deve chiudere sotto il primo supporto a quota 7320 per giustificare aspettative di avvio di una fase di correzione significativa (grafico in basso).
