PIMCO: La spesa in conto capitale per l’AI e i limiti del crowding out 

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La spesa in conto capitale per l’AI potrebbe contribuire a tassi reali più elevati, ma ci sono poche evidenze 
che ciò sia dovuto a un’emissione di obbligazioni legate all’AI che spiazza i Treasury.  

A cura di Lotfi Karoui, Multi-Asset Credit Strategist di PIMCO 

I punti chiave: 
• Il boom delle emissioni obbligazionarie legate all’AI ha creato una narrativa di mercato semplice ma 
potenzialmente fuorviante, secondo cui le emissioni societarie starebbero spiazzando i Treasury. Con 
gli hyperscaler che ricorrono massicciamente al debito e l’offerta di Treasury ancora elevata, è facile 
attribuire l’aumento dei rendimenti a una quantità eccessiva di duration che compete per una capacità 
di acquisto di obbligazioni troppo limitata. 
• Questa interpretazione però sbaglia il meccanismo. La spesa in conto capitale per l’AI può far 
aumentare i tassi reali, ma attraverso il canale risparmio-investimenti: un forte boom degli investimenti 
assorbe manodopera, energia, attrezzature e capacità nel settore delle costruzioni, a meno che il 
risparmio non aumenti abbastanza da compensarlo. 
• I dati non supportano un crowding out diretto dei Treasury. Le emissioni obbligazionarie legate all’AI, 
quando non anticipate dal mercato, lasciano un’impronta statisticamente poco significativa sui 
rendimenti dei Treasury a 10 anni, sui term premium o sugli swap spread. Questo indica piuttosto nelle 
aspettative di politica economica e nei più ampi fattori macroeconomici una spiegazione più 
convincente del movimento dei tassi.

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