I nuovi portafogli modello di CFS Rating

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INTRODUZIONE

CFS Rating nasce nel 1999 con lo scopo di orientare gli investitori nelle loro scelte di investimento. L’analisi quantitativa e qualitativa prodotta dall’Ufficio Studi sulla base del nostro algoritmo di rating e della nostra capacità analitica ha acquisito sin da subito importanza ed autorevolezza, andando a riempire anche le pagine del Sole24Ore. Per diversi anni il rating CFS è stato parte integrante dei dati sui fondi comuni di investimento che il Sole pubblicava periodicamente sulle proprie pagine e, annualmente, è stato ed è tuttora il razionale principale per l’assegnazione del Premio Alto Rendimento. La collaborazione col Sole24Ore si estendeva anche a due interessanti appuntamenti editoriali: il Confronta Fondi e la rubrica “Monitor dei Fondi”. Il Confronta Fondi era un appuntamento settimanale che metteva a confronto due comparti appartenenti alla stessa categoria CFS, evidenziandone le peculiarità e le differenze; il Monitor dei Fondi era invece un appuntamento mensile in cui gli analisti di CFS Rating prendevano posizione rispetto a diversi temi d’investimento, calibrando gli investimenti in funzione della view di mercato.

La rubrica presentava due portafogli modello denominati uno Portafoglio Prudente e l’altro Portafoglio Aggressivo:

  • I due portafogli erano caratterizzati da un portafoglio core in comune che differiva solamente per i pesi assegnati ai singoli sottostanti.
  • Gli asset si diversificavano attraverso il portafoglio satellite che era pensato appositamente per soddisfare le esigenze di ipotetici investitori più amanti del rischio o più conservativi rispetto alla volatilità degli investimenti.

CFS Rating è tuttora presente sulle pagine del maggior quotidiano economico nazionale con una rubrica che porta lo stesso nome; tuttavia, Il “Monitor dei Fondi” è diventato un appuntamento diverso, in cui viene riportato un riassunto mensile dell’andamento delle principali variabili di mercato e si spiega, in breve, come esse abbiano impattato sull’andamento dei fondi comuni di investimento e di conseguenza sull’andamento medio delle categorie in cui i comparti sono categorizzati.

Consci del fatto che, in questo momento storico, il panorama internazionale è estremamente articolato e complesso, ci siamo chiesti se fosse il momento giusto per esporsi nuovamente in prima persona e sfidare le intemperie che affliggono i mercati finanziari internazionali attraverso la riproposizione di portafogli modello misurabili nel tempo. La risposta unanime è stata NO.

Non conviene intraprendere un percorso già di per sé oneroso e impegnativo in un periodo così complicato e nebuloso, in cui è arduo individuare nitide tendenze da cavalcare. Tuttavia, la riflessione successiva è stata quella di considerare il possibile smarrimento che può affliggere i risparmiatori; è pensando a loro che abbiamo rivalutato la nostra posizione, giungendo alla decisione finale, ossia quella di partire con la realizzazione della nuova rubrica “I portafogli modello CFS”.

 

I PORTAFOGLI MODELLO CFS

“I portafogli modello CFS” diventerà un appuntamento fisso sul portale CFS Rating: un’immancabile tappa mensile in cui il lettore potrà approfondire le analisi del team CFS, valutare le strategie attuate e prendere spunto da esse. Tutte le strategie saranno implementate attraverso l’utilizzo di fondi comuni di investimento distribuiti in Italia e saranno confrontate con opportuni indici di riferimento allo scopo di misurare l’efficacia delle scelte strategiche e tattiche che verranno fatte nel corso del tempo.

L’intenzione è quella di creare tre diverse strategie classiche (una strategia conservativa/prudenziale, una strategia bilanciata e una strategia “aggressiva”) a cui si aggiungerà una quarta strategia interamente dedicata agli investitori con preferenze di sostenibilità marcate. Quest'ultimo portafoglio avrà come vincolo rigoroso l'utilizzo esclusivo di prodotti "Dark Green", ovvero i cosiddetti Articolo 9 del regolamento europeo denominato Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR). Si tratta di prodotti finanziari che hanno come obiettivo primario la promozione di investimenti sostenibili, con la finalità di raggiungere specifici risultati ambientali, sociali e di governance.

 

LE STRATEGIE CFS

I portafogli CFS seguiranno strategie volte a perseguire obiettivi differenti che possono essere ricondotti a quattro profili di risparmiatore:

Conservativo - "Fabio Massimo"

La strategia conservativa/prudenziale si caratterizza per la ricerca della stabilità: rappresentata da un portafoglio poco propenso ad esporsi ad eccessivi rischi, ricercherà opportunità di crescita all’interno di un ventaglio di opzioni tradizionali. L’obiettivo sarà quello di ottimizzare il rendimento in funzione di un livello di volatilità relativamente contenuto attraverso un mix di asset ottenuto aprendo e mantenendo posizioni sugli OICR che CFS riterrà maggiormente interessanti sia in termini di profilo rischio rendimento che in termini di costi. Perché Fabio Massimo? Perché egli è un personaggio storico della Roma pre-imperiale soprannominato Cunctator, il temporeggiatore; affrontò le armate di Annibale Barca con una strategia attendista che però, alla lunga, fiaccò l’esercito cartaginese.

Bilanciato - "Marco Aurelio"

La strategia bilanciata si propone di calibrare gli investimenti in modo da trarre il massimo vantaggio in termini di rischio/rendimento. Un approccio equilibrato che mixerà attività storicamente più conservative ad asset con maggiori potenzialità di crescita. L’obiettivo è quello di costruire un portafoglio con un obiettivo temporale di lungo periodo che possa garantire una certa stabilità, puntando anche su temi e trend specifici. Il nome Marco Aurelio si ispira all’imperatore “filosofo” che poneva al centro il concetto di giustizia e integrità, convinto che il potere dovesse essere un servizio alla comunità.

Aggressivo - "Giulio Cesare"

La strategia aggressiva si pone l’obiettivo di riuscire a cavalcare i trend di mercato, anche a costo di “prestare il fianco” ad un maggiore livello di volatilità. Si andrà alla ricerca di prodotti in grado di intercettare la crescita degli asset legati all’evoluzione di trend secolari e si comporrà il portafoglio osando di più, con l’obiettivo di costruire un mix di sottostanti capace di rispondere alle esigenze di risparmiatori dinamici. Emblema di audacia e visione strategica, Giulio Cesare incarna lo spirito di chi sa cogliere il momento ideale per rischiare e puntare alla conquista.

ESG - "Ottaviano Augusto" 

Questa strategia è dedicata agli investitori che desiderano coniugare i propri obiettivi finanziari con un impatto positivo e misurabile sul pianeta e sulla società. Il portafoglio sarà composto esclusivamente da fondi Articolo 9 SFDR (Dark Green), garantendo il massimo rigore in termini di sostenibilità. Perché Augusto? Primo imperatore di Roma, Augusto diede inizio alla "Pax Romana", un lungo periodo di stabilità e rinascita. Rappresenta la visione di chi costruisce un futuro solido, duraturo e rigenerato, proprio come l'obiettivo degli investimenti sostenibili di alta qualità.

 

Cosa aspettarsi ora?

Questa introduzione rappresenta solo il primo passo del nostro nuovo percorso. Vi diamo appuntamento a fine mese per il secondo articolo introduttivo, in cui entreremo nel vivo dell'operatività, svelando i dettagli tecnici e la composizione iniziale dei portafogli, per poi proseguire con il nostro recap mensile dei risultati.

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