Robeco: Perché gli investitori puntano sulle azioni europee

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A cura del Team Global Equity di Robeco

 

OPPORTUNITA' IN PRIMO PIANO: L’EUROPA TORNA SOTTO I RIFLETTORI

Dopo anni di deflussi dalle strategie attive sull’azionario europeo, dovuti in parte alla sottoperformance relativa e al forte richiamo dei titoli tecnologici statunitensi a mega capitalizzazione, l’interesse degli investitori per la regione sta iniziando a risalire. Diversi fattori sostengono l’idea di riconsiderare l’Europa.
Le azioni europee continuano a essere scambiate a valutazioni chiaramente più interessanti rispetto alle controparti statunitensi, con uno sconto medio, sulle diverse metriche di valutazione, superiore al 40%, come mostra un rapporto prezzo/utili prospettico pari a 14,8 volte in Europa contro 21,7 volte negli Stati Uniti. Allo stesso tempo, l’Europa offre un profilo settoriale più equilibrato tra finanziari (23,71%), industriali (19,32%) e healthcare (12,9%), senza che un singolo settore domini l’indice, a differenza degli Stati Uniti dove il solo settore dell’information technology pesa per il 38,33%.

L’Europa è anche molto meno concentrata su singoli titoli: i suoi dieci maggiori componenti rappresentano solo il 20,6% dell’indice, contro il 38,4% negli Stati Uniti. Molte grandi società europee generano una quota significativa dei ricavi al di fuori dell’Europa, offrendo agli investitori un’esposizione a modelli di business globali anziché a una dinamica puramente domestica o regionale. Pertanto, per gli investitori che desiderano riequilibrare i portafogli, ridurre la dipendenza da un ristretto gruppo di titoli a mega capitalizzazione e ampliare l’esposizione geografica, le azioni europee possono svolgere un ruolo prezioso.

La storia dimostra che, nel tempo, la leadership tra Stati Uniti ed Europa si è alternata. La recente sovraperformance delle azioni europee può quindi essere un primo segnale che gli investitori stanno iniziando a rivalutare un mercato a lungo trascurato.

 

UN MERCATO ETEROGENEO IN CUI ORIENTARSI

Cogliere l’opportunità offerta dalle azioni europee non significa semplicemente effettuare un’ampia allocazione regionale. L’Europa è un mercato eterogeneo, che comprende numerosi paesi, valute, settori e modelli di business: un terreno fertile, ma complesso, per gli investitori attivi.

Questo rende un approccio sistematico particolarmente adatto al contesto europeo. Anziché affidarsi a un’unica visione di mercato o a una scelta binaria sulla rotazione regionale, un processo quantitativo può valutare in modo coerente un ampio universo di titoli, utilizzando molteplici driver di rendimento come value, qualità, momentum, revisioni degli analisti e segnali di breve termine, individuando opportunità interessanti in tutto il mercato e riducendo al contempo la dipendenza da un singolo fattore, settore o stile.

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